NAC vs. Pontifico Seminario Gallico (4-0)
I "MARTIRI" DEL PNAC CALANO IL POKER. PSG KO AL PRIMO ROUND
 
Il tifo sugli spalti è tutto made in Usa e la squadra del Collegio Nord Americano si presenta compatta anche all'ingresso in campo facendo sfilare tutti i giocatori e non solo quelli titolari. Mentre la partita inizia i tifosi statunitensi sventolano sugli spalti la bandiera a stelle e strisce e intonano l'inno coinvolgendo anche la panchina che resta in piedi con la mano sul petto. La scena da l'idea della coesione del gruppo in campo che si rivelerˆ la vera forza dei rossi più organizzati, decisi (e grossi) dei francesi. Il primo acuto per˜ è del seminario Gallico. A freddo colpisce con una percussione di Malric sull'ala sinistra. Il 7 del Gallico supera di slancio Titus è mette al centro: Endong gira a rete da distanza ravvicinata, ma l'arbitro annulla per fuorigioco il goal del numero 8 dei Bleu. Il lampo iniziale dei francesi si rivela per˜ l'unico vero fatto degno di nota nel loro primo tempo. Subito gli statunitensi si impadroniscono della partita facendo valere la maggior preparazione atletica e la miglior organizzazione. Giˆ dai primi minuti infatti, si capisce che la squadra guidata da Daniel O'Mullane, allenatore e giocatore, punta molto sul fisico, la corsa e si affida al fuorigioco ben diretto dal capitano Smith, libero vecchio stile che comanda la difesa. I rossi passano in vantaggio giˆ al secondo tiro in porta. Al 6', su un calcio d'angolo regalato dal Gallico, Morrison mette al centro una palla che la difesa dei Bleu lascia pericolosamente in area piccola; dopo un veloce batti e ribatti irrompe deciso Cargo e segna il goal dell'1 a 0. Il Gallico è tramortito e la sua timida reazione si spegne sul muro della difesa Usa. A poco valgono gli sforzi di Malric, il 7 transalpino che si dimostra il più dinamico tra i Bleu: i suoi lanci sono neutralizzati da Smith che orchestra bene il fuorigioco e lascia che le due punte francesi vengano beccate sempre in fuorigioco. All'11' gli Usa sono giˆ vicini al raddoppio: Cargo recupera una palla sulla sinistra, si accentra e lascia partire un tiro secco che l'estremo difensore del Gallico, Berger, devia sulla traversa. Il portiere dei Bleu si ripete al 10' su colpo di testa di Morrison imbeccato da un bel calcio d'angolo di Adams. Un minuto dopo lo stesso Adams confonde il calcio con il football americano e calcia un vero e proprio touchdown con la palla che vola dieci metri sopra la traversa e sparisce all'orizzonte. Il 5-3-2 degli uomini di O'Mullane tiene bene il campo e mette in continua difficoltˆ i Bleu, poco incisivi e quasi inermi con un troppo statico 4-4-2. Al 14' ancora Cargo anticipa Berger, ma la palla sfila fuori. Al 16' i rossi ripartono dopo aver rubato palla al confuso centrocampo del Gallico e Adams scarica un tiro potente sulla traversa che sbatte sulla linea di porta. L'arbitro convalida il goal senza dubbi: è 2 a 0. E dopo nemmeno un minuto gli Usa rischiano di portare a tre le reti. Gallagher va a fare pressing sull'estremo difensore dei Bleu il quale gli scarica addosso il suo rinvio: la palla prende la direzione della porta del Gallico e sfila di un soffio a lato del palo sinistro. Per cercare di rimescolare le carte i francesi mettono in campo il numero 18 Matzeu al posto di Varin, ma la sostituzione produce solo un timido tiro dalla distanza che non impensierisce il numero uno statunitense Roza. Il Gallico non riesce a riprendersi, rischia ancora al 23' con un'azione in verticale che Morrison non riesce a sfruttare, e regala un'occasione d'oro a Cargo due minuti dopo: il 16 del Nord Americano è troppo altruista e invece di cercare la porta mette al centro un pallone che nessuno dei compagni riesce a girare a rete. L'appuntamento con il terzo goal è per˜ rinviato solo di un minuto. AL 26' Morrison riceve un bel pallone da Titus, il passaggio attraversa il campo da destra a sinistra senza che la difesa dei Bleu intervenga e il 13 degli Usa spara il pallone sotto la traversa della porta difesa dall'incolpevole Berger. La partita prosegue a senso unico sino all'intervallo, i rossi di O'Mullane attaccano e difendono insieme con un grosso dispendio di energie che per˜ non sembra fiaccarli più di tanto. Quando l'arbitro fischia la fine della prima fazione di gioco il risultato è ormai chiaro e all'inizio della ripresa le cose in campo non cambiano. Il Gallico prova a risalire la china sostituendo tre uomini, ma l'uscita di Zargaryan (9), De Suremain (2) e Rosier sostituiti da Grigorita (11), Alkabalan (16) e De Bronac (14) ha il solo effetto di ritardare di pochi minuti la riconquista della supremazia del campo statunitense. Al 4' i Bleu beneficiano di un calcio di punizione dal limite per fallo di Smith su Endong; il tiro del congolese Mbumba si infrange sulla barriera. Poi è di nuovo un monologo dei "martiri" – come amano chiamarsi i giocatori della squadra del nordamericano in onore dei martiri statunitensi cui sono molto devoti. Prima un tiro fuori misura di Gallagher al 7', poi una punizione battuta male da O'Mullane dopo che la difesa francese aveva regalato l'ennesima palla ai rossi degli States; e al 9' ancora un tiro fuori misura di O'Mullane imbeccato da un colpo di testa di Gallagher su rinvio lungo del portiere Roza. All'11 time out chiamato dai ragazzi del Nord Americano in cui la squadra riordina le idee in vista di una serie di cambi che al 16' vedono entrare in campo ben tre nuovi giocatori a significare che la panchina lunga degli Usa è di sicuro affidamento. Entrano Payton (9) al posto di Saenz (2), Eirvin (10) per Cargo (16) e Nerburn (4) per Vicente (5). La supremazia dei rossi di O'Mullane prosegue anche con la nuova formazione e si concretizza al 18' con il quarto goal: Gallagher taglia la difesa dei Bleu come il burro e da in profonditˆ per O'Mullane che non deve far altro che calciare incrociando da destra a sinistra e mettendo fuori gioco il portiere del Gallico. Nonostante il risultato ormai ampiamente acquisito gli States continuano a macinare gioco e mentre sugli spalti i tifosi intonano una natalizia Jingle bells è ancora O'Mullane ad andare vicino al goal: al 21' una buona ripartenza dell'11 statunitense porta il mister-giocatore a tu per tu con Berger dopo un liscio difensivo di Tchoumbou: l'11 del Nord Americano calcia a lato con un tocco un po' troppo lezioso. Gli ultimi 10 minuti della partita non offrono grossi colpi di scena. Al 25' entra McDole (3) per Bertrand (18), ma i pezzi pregiati della gioielleria statunitense rimangono sempre in campo e l'ossatura dell'undici non risente delle modifiche portate dal nuovo cambio. Anzi, c'è tempo per l'ennesima occasione sprecata con O'Mullane che si avventa su una palla lasciata troppo tempo a ballonzolare nell'area piccola dei Bleu, ma calcia incredibilmente sopra la traversa a porta quasi vuota. Il fischio di chiusura risparmia forse ai Bleu altri goal. Di certo consegna agli statunitensi i meritatissimi tre punti e la giusta candidatura a protagonisti anche di questa edizione della Clericus, anche senza il talento di Jaime Gil e la forza di Leatherby.